
IonQ acquisisce Elisity per unire calcolo quantistico e sicurezza zero-trust, mentre nuove vulnerabilità zero-day su dispositivi Ivanti evidenziano l'urgenza di difese robuste contro le minacce attuali.
IonQ, un'azienda all'avanguardia nel campo del calcolo quantistico, ha annunciato una mossa strategica di rilievo: l'acquisizione di Elisity, una società specializzata in soluzioni di sicurezza zero-trust. L'operazione, interamente in azioni e con un valore potenziale fino a 1,3 miliardi di dollari, è prevista per il quarto trimestre del 2026. L'obiettivo è creare una sinergia tra la potenza di calcolo quantistico di IonQ e la piattaforma di gestione delle policy di Elisity, con l'ambizione di costruire un ecosistema di sicurezza in grado di proteggere le reti aziendali dalle minacce informatiche di oggi e di domani.
Fondata nel 2019, Elisity si è fatta notare per il suo software di policy innovativo. Questa soluzione è in grado di governare le interazioni tra utenti, dispositivi, carichi di lavoro e agenti di intelligenza artificiale, operando in modo indipendente dall'infrastruttura tecnologica sottostante. Con oltre 100 implementazioni a livello globale e una crescita costante del fatturato, Elisity si è distinta per la sua capacità di integrare sia le identità umane che quelle non umane (come dispositivi e applicazioni) nei processi decisionali di accesso, un aspetto cruciale per la sicurezza delle reti moderne.
Sebbene il core business di IonQ sia il calcolo quantistico, l'azienda sta attivamente espandendo il proprio portafoglio per includere tecnologie di crittografia post-quantistica (PQC) e distribuzione quantistica delle chiavi (QKD). Queste tecnologie sono progettate per sostituire o integrare gli attuali metodi crittografici, che potrebbero diventare vulnerabili una volta che i computer quantistici raggiungeranno una maturità operativa tale da poterli decifrare.
L'unione tra IonQ ed Elisity è stata presentata come una risposta a due sfide primarie: la rapida evoluzione delle minacce informatiche e il rischio emergente dell'approccio "harvest-now, decrypt-later". Quest'ultimo si riferisce alla pratica di attori malevoli che intercettano dati crittografati oggi, con l'intenzione di decifrarli in futuro quando disporranno di capacità di calcolo sufficienti (come i computer quantistici). James Winebrenner, CEO di Elisity, ha sottolineato l'importanza di mitigare gli attacchi attuali, garantire un uso sicuro dell'intelligenza artificiale e prepararsi adeguatamente al rischio quantistico. Niccolo de Masi, Presidente e CEO di IonQ, ha ribadito l'urgenza di affrontare il "Q-Day", il momento ipotetico in cui i computer quantistici diventeranno una minaccia concreta per le attuali crittografie.
Nel contesto di queste evoluzioni strategiche, un recente incidente ha messo in luce le fragilità persistenti nei dispositivi di rete. Un attacco, tracciato come UTA0576, ha sfruttato una catena di tre vulnerabilità zero-day su appliance Ivanti Connect Secure (ICS). Queste falle hanno permesso all'attaccante di ottenere l'esecuzione di comandi a livello di root senza alcuna autenticazione, aggirando le difese standard. L'attacco è stato scoperto da Volexity il 5 ottobre 2026, quando hanno iniziato a indagare su attività sospette presso un cliente. L'attaccante era presente sul dispositivo almeno dal 3 ottobre, sfruttando una combinazione di bypass dell'autenticazione, esecuzione remota di codice (RCE) e escalation dei privilegi.
Le vulnerabilità, tracciate in parte come CVE-2026-104935, hanno permesso un accesso non autenticato. Il primo difetto, presente nella pagina di login pubblica (welcome.cgi), consentiva di bypassare i controlli di autenticazione tramite un'attenta manipolazione delle intestazioni HTTP. Successivamente, una vulnerabilità di race condition permetteva l'esecuzione di codice tramite uno script Perl caricato come file ZIP. Infine, un servizio di background privilegiato (dsinvoked) è stato compromesso per ottenere l'esecuzione a livello di root, con modifiche apportate direttamente in memoria per evitare il rilevamento da parte degli strumenti di integrità basati su file system.
Ivanti ha rilasciato una patch per due delle tre vulnerabilità il 13 ottobre 2026, ma la correzione per l'escalation dei privilegi è stata annunciata come imminente. L'attacco ha dimostrato una notevole sofisticazione: l'attaccante ha agito in modo furtivo, eliminando tracce dai log di debug e di sistema, utilizzando file temporanei e nascondendo strumenti di cattura pacchetti. L'obiettivo primario sembrava essere il furto di credenziali, con l'uso di uno strumento Python per interrogare Active Directory alla ricerca di password di amministratori locali, chiavi di recupero BitLocker e altri dati sensibili, esfiltrati tramite lo stesso canale di exploit.
La piattaforma IdentityGraph di Elisity è progettata per collegare i dati di identità alle decisioni crittografiche. Integrando informazioni sull'inventario crittografico e sui rischi associati, gli amministratori di sistema possono prioritizzare gli aggiornamenti, inclusi quelli relativi alla PQC, in base al reale impatto aziendale. Inoltre, Elisity considera già gli agenti IA e le identità non umane nelle sue policy di accesso, contribuendo a ridurre la superficie di attacco complessiva.
Un altro vantaggio significativo è la capacità di monitoraggio continuo delle configurazioni di rete. In scenari come quello di Ivanti, dove le modifiche avvengono in memoria e aggirano i controlli tradizionali, la piattaforma Elisity può rilevare anomalie nei permessi di accesso e nei flussi di traffico, allertando tempestivamente i team di sicurezza. Questo approccio proattivo è fondamentale per identificare e rispondere rapidamente a minacce stealth.
L'incidente Ivanti e l'acquisizione IonQ-Elisity sottolineano diverse priorità per le organizzazioni:
L'acquisizione di Elisity da parte di IonQ rappresenta un passo ambizioso verso la sicurezza quantistica. Tuttavia, le recenti vulnerabilità zero-day sui dispositivi VPN di Ivanti ricordano che la protezione efficace richiede un approccio olistico, che combini policy di accesso dinamico, monitoraggio in tempo reale e una strategia chiara per la crittografia post-quantistica, garantendo così la resilienza delle reti aziendali nell'era digitale e quantistica.
Riferimenti:
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