
Un attacco OT che ha rovinato migliaia di prodotti freschi in Francia si aggiunge a una vulnerabilità npm e a campagne di phishing AI, spingendo le MSSP a rivedere le proprie pratiche di rilevazione.
L'ultimo fine settimana di ottobre ha visto centinaia di supermercati francesi paralizzati da un sabotaggio dei sistemi di refrigerazione. Gli aggressori hanno sfruttato la funzione di sbrinamento forzato dei controller Danfoss, impostando temperature fino a 50 °C e trasformando frigoriferi e congelatori in forni improvvisati. Il risultato è stato la perdita di prodotti freschi e surgelati per un valore stimato in decine di milioni di euro, con danni documentati di 270 000 € in due punti vendita Intermarché di Haguenau.
Le indagini preliminari indicano che gli hacker non hanno dovuto penetrare singole reti aziendali. Molti impianti risultavano esposti a Internet con credenziali di default – ad esempio l'utente admin con password impostata alla data corrente – o con accessi remoti non protetti. I modelli più colpiti, AK‑SM800 e AK‑SC355 di Danfoss, includono unità fuori supporto e firmware non aggiornato. Una falla scoperta da Synacktiv nel maggio 2023, che consentiva il bypass dell’autenticazione basato sulla data, non è mai stata assegnata a un CVE, rendendo la vulnerabilità invisibile ai tradizionali scanner di sicurezza.
Parallelamente, i ricercatori di Bloom Security hanno segnalato una vulnerabilità nel meccanismo di Trusted Publishing di npm, soprannominata SlugFest. La debolezza nasce dall’associazione di configurazioni di pubblicazione a identificatori mutabili (gli “slug” dei repository GitHub) anziché a identificatori immutabili. Un attaccante può reclamare un repository abbandonato, ottenere un token OIDC da GitHub Actions e usarlo per pubblicare versioni malevoli di pacchetti legittimi. Oltre 1 500 pacchetti sarebbero a rischio, con milioni di download potenzialmente contaminati attraverso dipendenze transitive.
Un nuovo vettore di attacco è emerso negli Stati Uniti: gli “Fake AI”, ovvero campagne che si spacciano per popolari prodotti di intelligenza artificiale (Claude, Codex, Gemini, ecc.). Analisi di ANY.RUN hanno registrato più di 1 200 sandbox pubbliche tra aprile e ottobre 2026, dimostrando come gli aggressori inducano gli utenti a eseguire comandi PowerShell mascherati da download legittimi. In un caso tipico, la pagina di download di Claude copia un comando in PowerShell che avvia mshta.exe, scarica un file HTA maligno e lancia una catena di esecuzione codificata. Il risultato è un infostealer che rubra credenziali e sessioni del browser.
Le campagne Fake AI non solo compromettono singole organizzazioni, ma generano un carico operativo significativo per i Managed Security Service Provider (MSSP). Le varianti di dominio, hosting e brand AI cambiano continuamente, rendendo difficile la creazione di indicatori di compromissione stabili. Gli MSSP segnalano un aumento del 16 % dei target attribuiti a livello nazionale, con tempi medi di risposta (MTTD) e di contenimento (MTTR) che si allungano a causa di indagini più complesse. L’adozione di sandbox interattivi come quello di ANY.RUN ha ridotto del 30 % le escalation dal Tier 1 al Tier 2, ma la necessità di correlare rapidamente i dati tra clienti rimane una sfida aperta.
L’attacco ai supermercati, la vulnerabilità npm e le campagne Fake AI condividono tre elementi chiave:
L’attacco che ha trasformato i frigoriferi francesi in forni è solo la punta dell’iceberg di una più ampia crisi di sicurezza. Le vulnerabilità nei sistemi OT, le falle della supply chain software e le nuove campagne di phishing basate su IA dimostrano che le difese tradizionali non sono più sufficienti. Solo un approccio integrato – che includa governance, aggiornamento continuo, monitoraggio della catena di fornitura e consapevolezza degli utenti – potrà contenere la crescente sofisticazione degli attori malevoli.
Questo articolo è stato aggiornato il 15 ottobre 2026 per includere le ultime informazioni sulle campagne Fake AI e le loro implicazioni per le MSSP.
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