
Bitdefender lancia AI Visibility and Control (AIVC), una soluzione per monitorare l'uso di strumenti AI all'interno delle reti aziendali, affrontando le sfide della 'shadow AI' e dei rischi emergenti.
Nel panorama tecnologico in rapida evoluzione, l'adozione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale (AI) da parte delle aziende è diventata pervasiva. Tuttavia, questa diffusione porta con sé nuove sfide in termini di sicurezza e conformità, spesso sfuggendo ai tradizionali sistemi di inventario software. Bitdefender risponde a queste preoccupazioni con il lancio di GravityZone AI Visibility and Control (AIVC), una soluzione progettata per offrire visibilità e controllo sull'uso dell'AI all'interno degli endpoint Windows.
Le attuali soluzioni di gestione dell'inventario software non sono state concepite per tracciare l'utilizzo di applicazioni AI. Questo crea un vuoto significativo, permettendo la proliferazione di quella che viene definita "shadow AI": strumenti AI utilizzati dai dipendenti senza l'approvazione o la conoscenza del dipartimento IT o di sicurezza. Questi strumenti possono presentare diversi vettori di rischio, tra cui la potenziale esfiltrazione di dati sensibili, l'introduzione di vulnerabilità o l'uso improprio di risorse aziendali.
AIVC mira a colmare questa lacuna identificando e categorizzando le diverse forme di esposizione legate all'AI, che si manifestano in quattro aree principali:
La soluzione AIVC opera durante le scansioni di rischio condotte dall'agente Bitdefender BEST sugli endpoint. L'agente raccoglie metadati essenziali relativi al software AI presente e alla sua configurazione, senza ispezionare il contenuto delle interazioni degli utenti, come prompt, cronologia delle chat, pesi dei modelli o file completi. Questo approccio garantisce la privacy pur fornendo informazioni critiche per la sicurezza.
AIVC è in grado di riconoscere oltre 50 agenti AI e più di 70.000 "skill" (pacchetti di codice modulari che estendono le capacità degli agenti). L'analisi delle skill è fondamentale, poiché gli agenti esercitano le loro autorizzazioni attraverso di esse, e ignorarle fornirebbe solo una visione parziale del rischio.
Ogni servizio AI scoperto viene classificato in una delle 17 categorie funzionali predefinite (ad esempio, LLM, codifica, produttività). Questa categorizzazione rende l'inventario immediatamente utilizzabile per definire policy di sicurezza mirate. Ad esempio, un team di sicurezza può filtrare per identificare tutti gli LLM e i chatbot che potrebbero rappresentare un rischio per la gestione dei dati, mentre un responsabile dello sviluppo può concentrarsi sugli strumenti che interagiscono con il codice sorgente.
All'interno della console Bitdefender GravityZone, AIVC presenta due viste principali:
La combinazione di queste due viste consente ai team di sicurezza di avere una visione olistica dell'utilizzo dell'AI, identificare potenziali rischi associati alla "shadow AI" e implementare controlli efficaci per proteggere i dati e le risorse aziendali.
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