
Microsoft ha riconosciuto che recenti aggiornamenti di Windows 11 possono impedire le connessioni a Desktop Remoto per gli utenti non amministratori, a causa di una funzionalità di sicurezza attivata di default.
Microsoft ha confermato che alcuni aggiornamenti recenti per Windows 11 stanno causando problemi di connessione a Desktop Remoto (Remote Desktop) per gli utenti che non dispongono di privilegi amministrativi. Il problema sembra essere legato all'attivazione della funzionalità di sicurezza denominata "Administrator protection".
La funzionalità "Administrator protection" è stata introdotta gradualmente a partire da ottobre 2025 con un aggiornamento preliminare per le versioni Windows 11 24H2 e 25H2. Il suo scopo è migliorare la sicurezza richiedendo agli utenti di autenticarsi tramite Windows Hello (PIN o dati biometrici) ogni volta che tentano di installare nuove applicazioni o di modificare impostazioni critiche del sistema, come il registro di Windows. In pratica, anche se un utente è loggato, le sue azioni vengono trattate con permessi di utente standard fino a quando non avviene questa autenticazione aggiuntiva.
Il malfunzionamento si manifesta con un errore specifico, 0xC000000D, che indica "Il token passato alla funzione non è valido". Questo si verifica quando si tenta di stabilire una connessione a Desktop Remoto su dispositivi che eseguono Windows 11 (versioni 24H2, 25H2, 26H1, 26H2) e che hanno installato l'aggiornamento preliminare non di sicurezza KB5124010 di settembre 2026 o successivi.
Microsoft ha specificato che il problema colpisce principalmente i dispositivi gestiti a livello aziendale, utilizzati come host per Desktop Remoto, e dove la protezione amministratore è stata abilitata. È importante notare che l'attivazione di questa funzionalità avviene di default per le organizzazioni che utilizzano le baseline di sicurezza di Windows definite nel Microsoft Security Compliance Toolkit, a meno che non siano state configurate diversamente.
Microsoft è al lavoro per risolvere definitivamente il problema, ma ha già reso disponibile un workaround temporaneo per gli amministratori IT. La soluzione consiste nel disabilitare la funzionalità "Administrator protection" attraverso gli strumenti di gestione delle policy aziendali. Ad esempio, utilizzando Microsoft Intune o Group Policy, è necessario reimpostare la policy relativa al "User Account Control Type Of Admin Approval Mode".
Questo intervento permette di ripristinare la normale funzionalità di Desktop Remoto per gli utenti non amministratori, in attesa di una patch ufficiale.
Non è la prima volta che aggiornamenti di Windows causano disagi con Desktop Remoto. Già a marzo 2025, Microsoft aveva risolto un problema simile che aveva interrotto le connessioni RDS e Desktop Remoto dopo l'installazione di aggiornamenti rilasciati da gennaio 2025. Inoltre, il mese scorso sono stati distribuiti aggiornamenti d'emergenza fuori banda per correggere problemi di Desktop Remoto Services su dispositivi Windows Server, causati dagli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026.
Questi episodi sottolineano la complessità della gestione degli aggiornamenti in ambienti IT estesi e l'importanza di funzionalità di sicurezza avanzate, che a volte possono generare effetti collaterali inattesi. L'impegno di Microsoft nel monitorare e risolvere rapidamente questi inconvenienti è fondamentale per garantire la continuità operativa delle aziende e la sicurezza degli utenti.
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