
Numerosi siti web promettono di scaricare contenuti da account Instagram privati, ma un'indagine tecnica dimostra che questi strumenti non aggirano le restrizioni di privacy di Instagram. Richiedono invece che l'utente fornisca dati ottenuti tramite la propria sessione autenticata.
Diverse piattaforme online affermano di offrire la possibilità di scaricare foto e video da account Instagram privati, anche senza essere follower approvati. Tuttavia, un'analisi approfondita di questi downloader e parser rivela che, nella maggior parte dei casi, questi strumenti non sono in grado di aggirare le misure di sicurezza di Instagram. Al contrario, si basano sulla collaborazione dell'utente, richiedendo l'accesso a informazioni ottenute tramite la sua sessione autenticata.
L'indagine ha esaminato una decina di siti web che si presentano come soluzioni per scaricare contenuti da account privati di Instagram. La metodologia adottata ha previsto l'analisi del codice HTML pubblico di queste pagine, senza completare moduli, inviare dati o tentare di accedere a account privati. È emerso che la stragrande maggioranza di questi servizi (sette su dieci) richiede all'utente di autenticarsi sul proprio account Instagram e di copiare specifiche informazioni dalla sessione attiva per poi incollarla sul sito del downloader.
Queste istruzioni variano leggermente da un sito all'altro. Ad esempio, SaveVid.Net invita gli utenti a "Accedere all'account Instagram tramite PC" e a copiare "tutti i dati sorgente della pagina". Altri siti, come Instasave.website e Indown.io, chiedono di incollare dati testuali definiti "alien text" o "response", ottenuti da una sessione di Instagram in cui l'utente è già loggato e segue l'account privato di interesse.
Statusdownloader.com è più esplicito nel dichiarare che il servizio "non aggira le impostazioni di privacy" e non può accedere ad account non autorizzati. Anche Instasaver.io chiarisce che il suo strumento funziona solo con contenuti già visibili all'utente tramite un account loggato.
In sostanza, questi strumenti agiscono come parser: Instagram invia i contenuti di un post privato a una sessione autorizzata, l'utente copia i dati della pagina o il JSON risultante e il downloader estrae i link multimediali da questi dati.
I restanti servizi analizzati includevano uno strumento a riga di comando che richiedeva l'uso dell'account Instagram dell'utente e due piattaforme che dichiaravano esplicitamente di non supportare contenuti privati.
L'analisi del codice HTML ha fornito alcune indicazioni su come questi servizi gestiscono le informazioni incollate dagli utenti. Ad esempio, su Instasave.website, i dati vengono inviati a un endpoint specifico (api.instasave.website/private). Indown.io utilizza un modulo che invia dati a indown.io/private-download.
Sebbene non siano state effettuate trasmissioni di dati durante la revisione, è importante notare che i dati copiati dall'utente potrebbero contenere non solo i link ai media privati, ma anche metadati associati e informazioni generate durante la sessione autorizzata. L'atto di copiare e incollare questi dati su un sito di terze parti solleva interrogativi sulla loro gestione e conservazione da parte dei gestori di tali servizi.
Alcuni siti, come Statusdownloader.com, affermano che l'elaborazione avviene sul dispositivo dell'utente, ma questa affermazione non è stata verificata in modo indipendente. Altri, come Savevid.net, passano le informazioni a uno script, ma la destinazione finale non è chiara dall'HTML disponibile.
Molte delle pagine dei downloader analizzate caricavano anche servizi di terze parti per la pubblicità, l'analisi del traffico e le notifiche push. Savevid.net, ad esempio, utilizzava Cloudflare Turnstile, Google AdSense e Google Tag Manager. Instasave.website caricava AdSense, un tag Google, ShareThis e un SDK per notifiche push, arrivando a contattare fino a 15 host di terze parti per un singolo caricamento di pagina.
La presenza di questi numerosi servizi di terze parti aumenta la superficie di attacco e solleva ulteriori preoccupazioni sulla privacy degli utenti, poiché i dati di navigazione e le informazioni potenzialmente sensibili potrebbero essere raccolti e condivisi con attori non direttamente legati al servizio di download.
In conclusione, mentre la promessa di scaricare contenuti da account Instagram privati può sembrare allettante, la realtà tecnica è che questi strumenti si basano sull'accesso autorizzato fornito dall'utente stesso. Non offrono un modo per bypassare le impostazioni di privacy di Instagram, ma agiscono piuttosto come intermediari che facilitano l'estrazione di link multimediali da dati già accessibili all'utente legittimo. La gestione dei dati forniti e la presenza di numerosi servizi di terze parti richiedono comunque cautela da parte degli utenti.
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