
Un attacco informatico ha trasformato i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati europei in unità di riscaldamento, causando la perdita di ingenti quantità di cibo e danni economici significativi. Le vulnerabilità in firmware obsoleti sono al centro della vicenda.
Centinaia di supermercati in Europa hanno subito perdite economiche ingenti a causa di un attacco informatico che ha manipolato i sistemi di refrigerazione, trasformandoli in unità di riscaldamento. L'incidente, avvenuto su larga scala, ha colpito centinaia di negozi, causando il deterioramento di enormi quantità di cibo e potenzialmente anche piccoli incendi.
L'attacco, verificatosi nella notte di lunedì, ha preso di mira i controller dei sistemi di refrigerazione commerciali. Gli aggressori sono riusciti a invertire la funzionalità dei frigoriferi, dei congelatori e delle celle frigorifere, portando la temperatura interna fino a 50 gradi Celsius. Per mascherare le proprie azioni e impedire che gli allarmi venissero attivati, i cybercriminali avrebbero prolungato i cicli di sbrinamento dei sistemi, facendoli apparire come normali operazioni di manutenzione.
Secondo le prime stime, l'attacco ha interessato oltre 400 punti vendita in diverse nazioni europee, tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Polonia e Germania. Solo due supermercati nella regione francese dell'Alsazia hanno riportato perdite combinate per circa 270.000 euro, suggerendo che le perdite totali per tutti i negozi colpiti potrebbero ammontare a molti milioni di euro.
Le indagini preliminari indicano che l'attacco potrebbe essere riconducibile a vulnerabilità presenti nei sistemi di controllo della refrigerazione forniti da aziende come Danfoss e Dixell (parte di Copeland). In particolare, sono state identificate tre vulnerabilità (CVE-2025-41450, CVE-2025-41451, CVE-2025-41452) nella piattaforma AK-SM 800A di Danfoss, che consentivano l'esecuzione remota di codice (RCE) o attacchi di negazione del servizio (DoS).
Danfoss ha confermato che le vulnerabilità sono state corrette, ma ha sottolineato come la responsabilità ricada sui clienti che non hanno aggiornato il firmware dei propri sistemi. Molte delle unità compromesse utilizzavano versioni del software ormai obsolete: l'AK-SM 800 è considerato "end of life" dal 2021, mentre l'AK-SC355 lo è dal 2016. Anche la piattaforma "XWEB" di Dixell/Copeland è risultata coinvolta, con ricercatori che hanno scoperto 23 vulnerabilità, 21 delle quali di elevata gravità, nello stesso periodo in cui venivano rese note quelle di Danfoss.
È emerso che già nelle settimane precedenti all'attacco europeo, si erano verificati incidenti simili presso installazioni militari statunitensi. Segnalazioni di malfunzionamenti nei sistemi di refrigerazione erano emerse da diverse basi militari. Sebbene non vi sia una conferma ufficiale del collegamento, la coincidenza temporale con la divulgazione delle vulnerabilità Danfoss è significativa. L'agenzia di approvvigionamento della difesa statunitense (DeCA) aveva precedentemente fatto riferimento all'uso di tecnologie Danfoss, suggerendo una potenziale esposizione anche in quel contesto.
Questo evento evidenzia una problematica critica nel settore della sicurezza OT (Operational Technology), ovvero la gestione e l'aggiornamento dei sistemi industriali e di controllo. Molte aziende, soprattutto nel settore della vendita al dettaglio, affidano la gestione di questi sistemi a terze parti, che potrebbero non garantire un'adeguata manutenzione e l'applicazione delle patch di sicurezza. L'obsolescenza del firmware e la mancanza di aggiornamenti regolari rappresentano un vettore di attacco facilmente sfruttabile dai cybercriminali.
Gli esperti sottolineano come la maggior parte di questi incidenti sia prevenibile attraverso pratiche di cyber igiene standard, come l'aggiornamento costante del software, la segmentazione delle reti e un monitoraggio proattivo dei sistemi. La mancata adozione di queste misure espone le aziende a rischi significativi, con conseguenze economiche e operative potenzialmente devastanti.
L'attacco ai sistemi di refrigerazione dei supermercati europei serve da monito per tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi OT. È fondamentale investire nella sicurezza di questi apparati, assicurandosi che il firmware sia sempre aggiornato e che vengano implementate adeguate misure di protezione. La collaborazione tra produttori di hardware, fornitori di software e utilizzatori finali è essenziale per mitigare i rischi e prevenire futuri incidenti di questa portata.
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