
Proofpoint acquisisce Varonis Systems per 6,3 miliardi di dollari, unendo le forze per affrontare le crescenti sfide della sicurezza dei dati nell'era dell'intelligenza artificiale. L'operazione mira a combinare la protezione delle persone di Proofpoint con la visibilità sui dati di Varonis.
Proofpoint ha annunciato l'acquisizione di Varonis Systems per circa 6,3 miliardi di dollari in contanti. Questa mossa strategica mira a unire due aziende che hanno posto la sicurezza dei dati al centro delle proprie strategie, soprattutto in risposta alle sfide emergenti poste dall'intelligenza artificiale (IA).
L'acquisizione vede l'unione di due filosofie di sicurezza distinte ma complementari. Varonis è specializzata nell'identificare e mappare dove risiedono le informazioni sensibili all'interno di un'organizzazione, chi vi ha accesso e come vengono utilizzate. Proofpoint, di proprietà della società di private equity Thoma Bravo, si è concentrata storicamente sulla protezione delle persone, bloccando attacchi come il phishing e le frodi che colpiscono principalmente gli utenti finali attraverso canali come l'email.
Secondo Sumit Dhawan, CEO di Proofpoint, l'intelligenza artificiale sta trasformando il panorama della sicurezza su due fronti principali. Da un lato, gli attaccanti sfruttano l'IA per lanciare campagne più rapide e sofisticate mirate ai dati e ai sistemi critici. Dall'altro, le aziende stesse stanno implementando agenti IA con ampi accessi a informazioni sensibili, creando nuovi rischi legati agli utenti interni (insider risk).
"La sicurezza dei dati – proteggere i dati da compromissioni, perdite e usi impropri da parte di persone o agenti IA – è diventata la priorità fondamentale per le organizzazioni che cercano di sfruttare appieno il potenziale dell'IA," ha sottolineato Dhawan. L'unione delle due aziende è presentata come una risposta diretta a questa duplice pressione.
L'organizzazione combinata servirà milioni di aziende a livello globale, con l'obiettivo di supportare l'adozione e la messa in sicurezza dell'IA. Proofpoint vanta una vasta portata globale, con 3,4 milioni di clienti, 2,37 trilioni di email scansionate annualmente e oltre 13.000 sensori attivi in 105 paesi. Questi dati alimentano il Knowledge Graph dell'azienda, che potenzia i modelli di IA con intelligence su minacce, comportamento umano e rischi legati ai dati. Integrando la visibilità sui dati sensibili fornita da Varonis, le aziende puntano a creare una piattaforma in grado di scoprire e mitigare i rischi a velocità di macchina.
Dhawan ha inoltre evidenziato i benefici per i responsabili della sicurezza (CISO) e i direttori IT (CIO), anticipando una protezione più robusta, una minore complessità operativa e costi ridotti. L'obiettivo è semplificare le operazioni di sicurezza, favorire il consolidamento dei fornitori e liberare risorse per l'innovazione, mantenendo al contempo integrazioni aperte con l'ecosistema della cybersecurity.
Questa acquisizione si inserisce in una strategia di crescita per entrambe le società attraverso acquisizioni mirate. A febbraio, Proofpoint aveva già acquisito Acuvity, una startup focalizzata sulla sicurezza dell'IA, e in precedenza Hornetsecurity, un fornitore tedesco di servizi di sicurezza per Microsoft 365. Varonis, dal canto suo, aveva acquisito la società di sicurezza IA AllTrue.ai per 150 milioni di dollari.
Yaki Faitelson, CEO e co-fondatore di Varonis, ha espresso entusiasmo per l'unione, affermando che l'obiettivo di "mettere in sicurezza l'IA e i dati che la alimentano" sarà raggiunto più rapidamente unendosi a Proofpoint.
L'accordo, approvato all'unanimità dal consiglio di amministrazione di Varonis, è soggetto alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di regolamentazione, con chiusura prevista nella prima metà del 2027.
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