
L'Interpol ha annunciato il successo dell'Operazione Jackal IV, un'indagine globale durata otto mesi che ha portato all'identificazione di 263 sospetti e 58 arresti, colpendo reti di frode finanziaria e criminalità organizzata transnazionale.
L'Interpol ha concluso con successo l'Operazione Jackal IV, un'imponente iniziativa internazionale volta a contrastare la criminalità organizzata transnazionale, con un focus particolare sulle frodi finanziarie abilitate dalla tecnologia. L'operazione, durata otto mesi e conclusasi a giugno 2026, ha coinvolto 22 paesi distribuiti su sei continenti, portando all'identificazione di 263 sospetti e all'arresto di 58 persone.
L'obiettivo primario dell'Operazione Jackal IV, iniziata nel novembre 2025, era di interrompere i flussi di riciclaggio di denaro, individuare i principali attori criminali, sequestrare beni e facilitare arresti e procedimenti giudiziari. Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia dell'Interpol contro la criminalità informatica africana, facendo seguito a operazioni precedenti come Jackal III, che nel 2024 aveva portato a 300 arresti.
Le indagini hanno messo in luce diverse reti criminali attive a livello globale. In Sudafrica, le forze dell'ordine hanno perquisito sette proprietà legate a un'organizzazione dedita a truffe romantiche e frodi d'investimento ai danni di pensionati in paesi anglofoni. L'azione ha portato all'arresto di 39 individui, al blocco di 257 conti bancari e al sequestro di beni per un valore di circa 2,67 milioni di dollari.
Parallelamente, in Romania, le autorità hanno smantellato un gruppo che gestiva un centro di chiamata per perpetrare frodi d'investimento, promettendo rendimenti elevati su azioni e criptovalute. Secondo le stime dell'Interpol, questa rete sarebbe responsabile del furto e del riciclaggio di circa 143 milioni di euro. L'operazione ha portato all'arresto di 11 persone, al sequestro di circa 330.000 euro in contanti e criptovalute, sei proprietà immobiliari e orologi di lusso.
L'operazione ha inoltre portato alla luce una vasta rete di Crime-as-a-Service (CaaS) in Argentina, composta da 196 persone. Questa rete avrebbe fornito supporto logistico, inclusi domini web e servizi di riciclaggio di denaro, a gruppi criminali organizzati dell'Africa occidentale. Le autorità argentine hanno arrestato 17 persone nell'ambito di questa indagine.
Tomonobu Kaya, direttore dell'Interpol Financial Crime and Anti-Corruption Centre, ha sottolineato come l'efficacia dell'operazione sia derivata dalla capacità di "seguire i flussi finanziari illeciti attraverso i confini", colpendo così la linfa vitale della criminalità organizzata. La strategia si è dimostrata efficace nel disarticolare le infrastrutture finanziarie illecite che sostengono queste attività.
Oltre alle frodi finanziarie, l'Operazione Jackal IV ha evidenziato un preoccupante aumento della sextortion (estorsione sessuale), con un numero crescente di minori, anche quattordicenni, presi di mira. Questo dato sottolinea la necessità di un'attenzione costante alla protezione dei più vulnerabili online. L'Interpol ha inoltre rilevato come alcune reti criminali si avvalgano di fornitori esterni per accedere a capacità CaaS, esternalizzando attività come il riciclaggio di denaro e aumentando così la complessità delle indagini.
Contenuto generato automaticamente da intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche. Non garantiamo l'accuratezza assoluta delle informazioni: consulta sempre la fonte originale. I diritti sui contenuti originali appartengono ai rispettivi editori.