
Un esteso attacco di tipo Denial of Service (DDoS) ha colpito la Digitaliseringsdirektoratet (Digdir), l'agenzia per la digitalizzazione del governo norvegese, causando interruzioni significative nei servizi pubblici essenziali. L'incidente, giunto alla sua terza occorrenza in breve tempo, ha evidenziato la vulnerabilità dei punti di accesso centralizzati.
Un imponente attacco DDoS (Distributed Denial of Service) ha gravemente compromesso la disponibilità dei servizi digitali del governo norvegese a partire dalla notte di lunedì. La Digitaliseringsdirektoratet (Digdir), l'ente responsabile della digitalizzazione pubblica, ha confermato che l'attacco è iniziato alle prime ore del mattino, causando interruzioni che si sono protratte per giorni.
L'attacco ha avuto ripercussioni su una vasta gamma di servizi critici per i cittadini e le imprese norvegesi. Tra i sistemi colpiti figurano l'ID-porten, il portale di autenticazione per l'accesso ai servizi online, il Registro delle Anagrafi e delle Prenotazioni, il Maskinporten, un hub per l'autenticazione machine-to-machine, il servizio di identità elettronica MinID, il sistema di scambio messaggi eFormidling, il registro delle imprese ELMA, il servizio di ricerca eInnsyn, il Portale dei Dipendenti, la Soluzione Self-Service, il portale Altinn per le dichiarazioni fiscali e amministrative, il servizio di firma digitale eSignering e la Casella Postale Digitale.
Secondo le comunicazioni della Digdir, alcuni di questi servizi sono stati completamente inaccessibili per brevi periodi, mentre la maggior parte ha subito interruzioni parziali, con significativi rallentamenti nelle operazioni, come tempi di accesso prolungati. L'agenzia ha lavorato incessantemente, in collaborazione con il suo subappaltatore Vivicta, per mitigare gli effetti dell'attacco e proteggere le infrastrutture.
Al momento della stesura, la situazione è in via di stabilizzazione, sebbene alcuni servizi, in particolare l'ID-porten, continuino a manifestare problemi di accessibilità parziale. Frode Danielsen, direttore della Digdir, ha sottolineato la gravità dell'incidente, dato che le soluzioni digitali centralizzate sono utilizzate dall'intero settore pubblico norvegese. Ha inoltre chiarito che la natura dell'attacco mira a interrompere la disponibilità dei servizi, senza indicazioni di tentativi di intrusione o compromissione di dati personali.
Ciò che rende questo incidente particolarmente preoccupante è che si tratta della terza volta in un breve lasso di tempo che la Digdir e il suo partner Vivicta sono stati bersaglio di attacchi DDoS. Questa ripetitività solleva interrogativi sulla resilienza delle infrastrutture digitali governative e sulla strategia di difesa adottata.
Esperti di sicurezza informatica hanno evidenziato come la centralizzazione di funzioni critiche, come l'autenticazione tramite un unico gateway, pur offrendo vantaggi in termini di gestione e monitoraggio, crei un punto nevralgico di estrema vulnerabilità. Denis Calderone, COO di Suzu Labs, ha commentato che questo singolo punto di accesso diventa un obiettivo primario, la cui indisponibilità può paralizzare l'intero sistema. Ha sottolineato l'importanza di disporre di difese DDoS avanzate e costantemente testate per tali infrastrutture critiche.
Kevin Surace, CEO di Token, ha suggerito che tali attacchi potrebbero essere riconducibili a campagne di disturbo di matrice russa, mirando a destabilizzare le operazioni governative senza la necessità di violare i sistemi interni. L'obiettivo, in questo scenario, è impedire l'accesso ai servizi, generando caos e sfiducia.
La Norvegia, nonostante le sue dimensioni contenute, è stata in passato oggetto di attacchi informatici. Nel luglio 2023, un incidente di cyber-spionaggio che ha coinvolto 12 ministeri è stato attribuito allo sfruttamento di una vulnerabilità zero-day di Ivanti, con sospetti attori cinesi. Inoltre, aziende private di rilievo nel paese, come il gigante del riciclo Tomra e il produttore di alluminio Norsk Hydro, sono state bersaglio di gruppi ransomware negli anni passati.
Questo recente attacco DDoS aggiunge un ulteriore tassello al quadro delle sfide di sicurezza informatica che il governo norvegese si trova ad affrontare, evidenziando la necessità di rafforzare le difese contro attacchi volti a interrompere i servizi essenziali.
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