
Una grave vulnerabilità nel server TeamCity On-Premises di JetBrains è attivamente sfruttata da cybercriminali. L'Australian Cyber Security Centre (ACSC) lancia l'allarme, invitando a un'urgente applicazione delle patch.
Il server TeamCity On-Premises, uno strumento ampiamente utilizzato per l'automazione dei processi di Continuous Integration e Continuous Deployment (CI/CD) nello sviluppo software, è al centro di una grave allerta di sicurezza. L'Australian Cyber Security Centre (ACSC) ha segnalato che attori malevoli stanno attivamente sfruttando una vulnerabilità critica per ottenere accesso non autorizzato ai server TeamCity.
La falla in questione, identificata come CVE-2026-63077, presenta un punteggio CVSS di 9.8, indicando un livello di criticità elevato. La sua pericolosità risiede nella capacità di consentire ad attaccanti non autenticati, dotati di accesso HTTP(S) al server TeamCity, di bypassare i controlli di autenticazione e di eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo sottostante. Questo significa che un attaccante potrebbe potenzialmente prendere il pieno controllo di un server TeamCity compromesso.
La vulnerabilità colpisce tutte le versioni di TeamCity On-Premises. Sebbene l'ACSC non abbia evidenze di un targeting specifico verso un particolare settore industriale o geografico, tutte le organizzazioni australiane che utilizzano questa piattaforma sono considerate a rischio.
La gravità della situazione è ulteriormente sottolineata dal fatto che la vulnerabilità è stata aggiunta al catalogo delle Known Exploited Vulnerabilities (KEV) della CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) statunitense il 5 agosto, a seguito di prove concrete di sfruttamento attivo. La CISA stessa ha avvertito che questo tipo di falla rappresenta un frequente vettore di attacco per i cybercriminali e comporta rischi significativi per le infrastrutture federali.
JetBrains, l'azienda proprietaria di TeamCity, aveva inizialmente reso note le patch per questa vulnerabilità nel luglio 2026. Tuttavia, a seguito delle segnalazioni di sfruttamento attivo e tentativi di attacco su server non aggiornati, l'azienda ha emesso un ulteriore avviso pochi giorni dopo. JetBrains raccomanda vivamente ai propri clienti di aggiornare immediatamente a TeamCity 2025.11.7 o 2026.1.3, oppure di installare il plugin di patch di sicurezza dedicato.
Non è la prima volta che TeamCity si trova nel mirino degli attaccanti. Già nel 2024, erano state segnalate due vulnerabilità, una delle quali permetteva un compromesso totale del server da parte di un attaccante remoto non autenticato. Inoltre, nel 2023, una vulnerabilità critica simile era stata associata ad attori legati a stati-nazione, specificamente russi e nordcoreani, evidenziando un interesse persistente da parte di gruppi APT (Advanced Persistent Threat).
Di fronte a questa minaccia attiva, l'ACSC ha esortato le organizzazioni a intraprendere azioni immediate:
La compromissione di un server CI/CD come TeamCity può avere ripercussioni significative, poiché questi sistemi sono spesso al centro del ciclo di vita dello sviluppo software e possono contenere codice sorgente sensibile, credenziali e configurazioni critiche.
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