
Un malware scritto in Rust, denominato AmnesiaStealer, sfrutta la tecnica ClickFix per infettare macOS, rubando credenziali, dati di navigazione e controllando i browser in tempo reale.
Negli ultimi mesi, la community di sicurezza ha rilevato l’emergere di AmnesiaStealer, un infostealer per macOS sviluppato in Rust. Il software è stato individuato da Jamf, azienda specializzata nella gestione dei dispositivi Apple, che ha pubblicato un report dettagliato il 13 agosto. La particolarità di questa minaccia è la sua capacità di aggirare le difese native di macOS, sfruttando vulnerabilità già corrette da Apple, e di mantenere un profilo di attività estremamente stealth, rendendo difficile la sua individuazione da parte di antivirus tradizionali.
Il metodo di consegna più efficace di AmnesiaStealer è il cosiddetto ClickFix, una forma di ingegneria sociale che ha guadagnato popolarità nel 2026. L’attacco si presenta come un messaggio di errore o di verifica falsificato, invitando l’utente a copiare e incollare un comando nel terminale per “risolvere” il problema. Il messaggio sfrutta la tendenza degli utenti a voler intervenire autonomamente piuttosto che contattare il reparto IT, bypassando così molte soluzioni di protezione che classificano l’azione come legittima.
Il lure tipico di ClickFix utilizza una pagina fittizia di GitHub che propone un “Terminal installation” con istruzioni numerate. Quando l’utente preme il pulsante Copy, viene generato un blob base64 che, una volta decodificato, scarica uno script breve, silenzioso e auto‑cancellante. Questo script avvia il binario di AmnesiaStealer, avviando la catena di compromissione.
AmnesiaStealer si distingue per diverse capacità specifiche per macOS:
Il ciclo di vita di AmnesiaStealer si articola in più step:
Questa architettura a più livelli rende AmnesiaStealer particolarmente pericoloso: non solo sottrae credenziali e dati sensibili, ma permette anche un’interazione attiva con il browser della vittima, aprendo la porta a furti di sessione, phishing mirato e ulteriori download di payload.
Il fatto che AmnesiaStealer sfrutti bypass già patchati indica una tendenza degli attori malevoli a ricercare vie di attacco alternative, come l’ingegneria sociale avanzata, piuttosto che affidarsi esclusivamente a vulnerabilità zero‑day. Inoltre, la capacità di controllare i browser in modo invisibile rappresenta una nuova frontiera per gli infostealer tradizionali, che di solito si limitano a raccogliere dati statici.
Per le organizzazioni che gestiscono fleet di dispositivi Apple, la minaccia evidenzia la necessità di:
Jamf consiglia una serie di contromisure pratiche:
AmnesiaStealer rappresenta una evoluzione significativa nel panorama dei malware macOS, combinando tecniche di evasione avanzate, raccolta di dati sensibili e controllo remoto dei browser. La sua diffusione tramite ClickFix dimostra come l’ingegneria sociale continui a essere il vettore più efficace per compromettere sistemi anche altamente protetti. Le organizzazioni devono adottare una difesa a più livelli, integrando soluzioni tecniche con una forte cultura della sicurezza tra gli utenti.
Il monitoraggio costante delle nuove campagne e la rapida risposta alle indicazioni fornite da vendor come Jamf saranno fondamentali per contenere la minaccia e proteggere le infrastrutture basate su macOS.
Contenuto generato automaticamente da intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche. Non garantiamo l'accuratezza assoluta delle informazioni: consulta sempre la fonte originale. I diritti sui contenuti originali appartengono ai rispettivi editori.