
Un attacco supply-chain ha colpito OVHcloud, con un hacker che ha compromesso un repository GitHub della CLI per distribuire un malware mirato al furto di informazioni sensibili. L'azienda sta indagando sull'accaduto e invita gli utenti ad aggiornare il software.
OVHcloud, uno dei principali fornitori di servizi cloud in Europa, ha recentemente comunicato di essere stata vittima di un attacco supply-chain. L'incidente ha coinvolto il repository GitHub della sua Command-Line Interface (CLI), uno strumento essenziale utilizzato dai clienti per gestire i servizi cloud dell'azienda.
L'attacco è stato scoperto il 19 ottobre 2026, a seguito di una segnalazione da parte di un cliente che aveva notato attività sospette. Secondo quanto confermato dal CEO Octave Klaba, un hacker è riuscito ad accedere all'account GitHub di uno sviluppatore di OVHcloud e a inserire un binary malevolo all'interno del repository della CLI. Questo codice dannoso era progettato per cercare e rubare informazioni sensibili e credenziali presenti sui dischi degli utenti che avessero scaricato le versioni compromesse.
L'azienda ha identificato la versione compromessa alle 14:47 e ha bloccato la distribuzione del malware entro le 16:21 dello stesso giorno, creando una finestra di esposizione di circa 94 minuti. Le versioni interessate dall'attacco sono state la v0.11.0, v0.12.0, v0.13.0, v0.14.0 e v0.15.0. Klaba ha rassicurato che le versioni precedenti (v0.10.0) e successive (v0.16.0) non sono state compromesse.
Il vettore d'attacco principale è stata la compromissione dell'account GitHub di uno sviluppatore. Questo ha permesso all'attaccante di agire come un utente legittimo, inserendo il codice malevolo in un canale di distribuzione considerato fidato dagli utenti. Il cliente che ha segnalato l'incidente ha notato modifiche sospette ai file di rilascio e ha sollevato dubbi sulla legittimità di una ricostruzione (rebuild) dei file, suggerendo che i rilasci dovrebbero essere considerati immutabili o che dovrebbero essere create nuove versioni anziché sovrascrivere quelle esistenti.
OVHcloud sta attualmente conducendo indagini approfondite per determinare come l'account dello sviluppatore sia stato compromesso, quali file specifici siano stati presi di mira dal malware e se vi sia stata effettiva esfiltrazione di dati. Al momento, l'azienda non ha confermato il numero di clienti potenzialmente colpiti o le credenziali eventualmente rubate. È stato anche notato che il repository non aveva abilitata la funzionalità di segnalazione privata delle vulnerabilità, spingendo il cliente a rendere pubbliche le proprie preoccupazioni.
Di fronte a questo incidente, OVHcloud ha emesso raccomandazioni urgenti per i propri utenti. Chiunque abbia scaricato le versioni della CLI interessate (dalla v0.11.0 alla v0.15.0) nel giorno dell'incidente è invitato a aggiornare immediatamente il software alla versione più recente o, in alternativa, a eliminarlo. Oltre a rimuovere la presenza del software malevolo, l'azienda sottolinea l'importanza cruciale di cambiare tutte le credenziali e i segreti (come password, chiavi API, token) che potrebbero essere stati memorizzati sul disco. Questo passaggio è fondamentale per garantire un recupero completo e sicuro dopo l'esposizione.
Questo episodio evidenzia ancora una volta la crescente minaccia degli attacchi supply-chain, dove la fiducia nei canali di distribuzione legittimi viene sfruttata per diffondere malware. La sicurezza degli account degli sviluppatori e la protezione dei repository di codice sono diventati aspetti critici per prevenire questo tipo di compromissioni.
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