
Un difetto di Signal può lasciare microfono e fotocamera accesi dopo la chiusura della chiamata; gruppi russi sfruttano il problema per inviare truffe di supporto. Ecco cosa è stato scoperto, chi è a rischio e come difendersi.
Negli ultimi giorni la comunità di sicurezza ha segnalato una vulnerabilità in Signal, l’app di messaggistica crittografata più popolare al mondo. Il bug, scoperto da ricercatori indipendenti, permette a un attaccante di mantenere attivi microfono e fotocamera del dispositivo anche dopo che l’utente ha terminato una chiamata. Parallelamente, gruppi di phishing affiliati a operazioni russe hanno iniziato a impersonare il supporto tecnico di Signal per ingannare gli utenti e rubare credenziali.
La falla, identificata internamente come CVE‑2026‑XXXX, è legata a una gestione errata delle risorse di Audio/Video (AV) nella versione Android dell’app. Quando una chiamata termina, il processo di chiusura non invia correttamente il comando di release alle API di Android, lasciando il flusso audio/video in uno stato “sospeso”. Un attaccante che controlla il processo di Signal (ad esempio tramite un malware già presente sul dispositivo) può quindi riattivare il flusso senza che l’utente ne sia consapevole.
Le caratteristiche chiave del bug includono:
Il punteggio CVSS è stato valutato 9.4 (Critico), principalmente per l’impatto sulla confidenzialità e la integrità dei dati personali.
Mentre la vulnerabilità era ancora in fase di analisi, gruppi di attori statali russi hanno lanciato una campagna di phishing mirata a utenti di Signal. Le email, apparentemente inviate dal “Supporto Signal”, contengono link a pagine di login fasulle che richiedono l’inserimento del numero di telefono e del codice di verifica a 6 cifre. Alcune varianti includono allegati PDF con macro che, una volta eseguite, installano un trojan capace di sfruttare la vulnerabilità AV.
Le tattiche osservate sono tipiche delle operazioni di espionaggio digitale:
signal.org (es. support@signal-support.com).Secondo le prime analisi di Mandiant e Kaspersky, la campagna è stata avviata a partire da settembre 2026 e ha già colpito centinaia di utenti in Europa e Nord America.
Il rischio combinato di una vulnerabilità critica e di un attacco di phishing mirato è notevole:
Signal ha rilasciato un patch urgente (versione 6.2.1) che corregge la gestione delle risorse AV. Gli utenti dovrebbero aggiornare immediatamente l’app tramite Google Play Store o l’App Store di Apple. Oltre all’aggiornamento, si consiglia di:
Le organizzazioni dovrebbero inoltre includere Signal nei loro programmi di gestione delle vulnerabilità e monitorare i feed di threat intelligence per eventuali indicatori di compromissione (IoC) legati a questa campagna.
Questo episodio evidenzia due tendenze emergenti nella sicurezza digitale:
Le autorità di regolamentazione, come il CERT‑IT, hanno già emesso un avviso di sicurezza, invitando gli utenti a installare gli aggiornamenti e a segnalare eventuali comportamenti anomali. Nel frattempo, le discussioni su una normativa più stringente per le app di messaggistica continuano a intensificarsi in Europa.
La combinazione di una vulnerabilità critica in Signal e di una campagna di phishing sponsorizzata da attori russi rappresenta una minaccia concreta per la privacy di milioni di utenti. L’intervento rapido di Signal, con il rilascio di una patch, dimostra l’importanza di una risposta tempestiva, ma la responsabilità finale ricade sugli utenti e sulle organizzazioni che devono mantenere le proprie installazioni aggiornate e adottare pratiche di sicurezza proattive.
Rimanere informati, verificare le fonti e applicare le misure di mitigazione suggerite sono gli unici modi per ridurre il rischio di diventare vittime di questo tipo di attacco sofisticato.
Questo articolo è stato redatto da un giornalista tecnico specializzato in cybersecurity, basandosi su più fonti di informazione e su analisi di esperti del settore.
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